giovedì 5 marzo 2026 - 12:06
Ora l'ordine dell'Imam Mahdi è combattere senza tregua i sionisti e gli Stati Uniti tiranni

L’Ayatollah Javadi Amoli ha lanciato un appello significativo, sottolineando l’avvicinarsi di una sfida cruciale e indicando che l’ordine dell’Imam Mahdi è di affrontare con determinazione i sionisti e gli Stati Uniti tiranni.

Agenzia Hawzah News – L’Ayatollah Javadi Amoli, in un videomessaggio, ha lanciato un appello significativo, invitando il popolo iraniano a preservare l’unità e la coesione di fronte alla grande prova che si prospetta.

 

Ha espresso le sue condoglianze per il martirio del Leader Supremo della Rivoluzione, sottolineando che egli, dopo anni di sincero servizio, ha accettato il benedetto martirio sulla via dell’Islam, e ora è ospite del Signore dei Martiri e di Hasan ibn Ali (su di loro la pace).

Ha inoltre commemorato il sacrificio dei grandi comandanti militari caduti nell’aggressione al Paese, esprimendo le sue condoglianze alle loro famiglie e a quelle di tutti i martiri che si sono sacrificati per la difesa dell’Islam e della patria iraniana.

L’Ayatollah Javadi Amoli ha espresso inoltre le sue condoglianze per il martirio di persone innocenti, compresi i bambini della scuola di Minab, affermando che chiunque muoia per la fede ottiene il martirio e risorgerà con i martiri di Karbala e i difensori della verità.

Ha poi elogiato i costruttori dei missili iraniani come sostenitori dell’Imam Mahdi (pace su di lui), paragonandoli ai compagni degli Imam Immacolati, e ha sottolineato l’importanza dell’unità di fronte a una grande prova, avvertendo contro le mire straniere di divisione e smembramento della patria.

Citando un hadith dell’Imam Sadiq (pace su di lui), ha affermato che chi viene ucciso ingiustamente mentre difende la propria terra è un martire, ricordando che oggi l’Imam Mahdi ci esorta a combattere i tiranni sionisti e statunitensi.

Ha dunque elogiato il popolo iraniano, custode della Religione di Dio, esprimendo gratitudine per la sua costante presenza e il suo fermo sostegno alla Rivoluzione.

Sottolineando la necessità di preservare l’unità, ha affermato:

«Siete grandi e nobili; custodite questa unità. La diversità d'opinione è una cosa sacra, mentre l’avversione è una cosa malvagia. Il Corano considera la diversità una benedizione e l’avversione una punizione»

In conclusione, ha pregato per la stabilità della Repubblica Islamica dell’Iran e della Rivoluzione Islamica, ringraziandone tutti i sinceri sostenitori, e auspicando che i martiri – in particolare l’Imam Seyyed Ali Khamenei – siano ospiti del Signore dei Martiri, Husayn ibn Ali (pace su di lui), e che la Repubblica Islamica possa essere consegnata all’Imam Mahdi.

A cura di Mostafa Milani Amin

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